Quando non si vede nitido : i difetti visivi

a cura di Dr. Federico Loda


Il nostro sistema visivo sincronizza funzioni complesse. In effetti, si può affermare che gli occhi siano il nostro organo di senso più evoluto. Essi ci permettono di vedere e percepire tutto ciò che ci circonda. Tramite il sistema visivo elaboriamo le informazioni ricevute dagli altri organi di senso, integrandole e processandole in funzione del movimento, dell’equilibrio, della coordinazione richiesta nel particolare compito che stiamo svolgendo in quell’istante (per es:correre, camminare, scrivere), senza quasi rendercene conto.

Ma come è formato il nostro occhio, più precisamente? La cornea è la lente più esterna, l’iride è ciò che dà il colore agli occhi, ma ha anche la funzione principale di tenere sotto controllo la quantità di luce in entrata tramite il suo diaframma detto pupilla. Il cristallino è una lente mobile che permette, se perfettamente elastica e funzionante, di mettere a fuoco oggetti vicini e lontani sul piano della retina, dove risiedono i fotorecettori.
La posizione dei due occhi deve inoltre risultare coordinata e corrispondente, per permetterci una regolare percezione visiva binoculare.
Se l’immagine percepita non è perfettamente a fuoco sulla retina, avremo visione sfocata o distorta. In questo caso, spesso la causa è data da una ametropia, cioè da un difetto visivo.
I principali sono: miopia, ipermetropia, astigmatismo.

Ottica Loda - I difetti visivi

MIOPIA

La miopia è un deficit visivo nel quale l’immagine percepita dall’occhio si forma davanti al piano retinico. Ciò induce inevitabilmente visione sfocata da lontano, mentre la visione migliora decisamente avvicinando l’oggetto da osservare, dipendentemente dall’entità del difetto riscontrato, che si misura in diottrie, e può variare da valori molto bassi (al di sotto della mezza diottria) a valori anche oltre le 30 diottrie.
La miopia è il difetto visivo più comune (riguarda il 28% della popolazione mondiale, dati 2010) ed insorge, generalmente, in età scolare, con tendenziale aumento col passare degli anni. Solo controlli visivi regolari possono verificare l’eventuale presenza di progressione miopica, che va sempre monitorata con attenzione.

IPERMETROPIA

Nell’ipermetropia l’immagine osservata a distanza si forma posteriormente alla retina.
E’ un difetto visivo non sempre caratterizzato da visione sfocata, poichè viene compensata dal cristallino, un mezzo diottrico interno all'occhio (una vera e propria “lente” dinamica) che può variare la sua curvatura per modificare la messa a fuoco dell’immagine osservata, risolvendo del tutto o in parte la sfocatura. Ciò implica, però, un notevole sforzo oculare associato spesso a mal di testa, stanchezza, dolore oculare, rossore ed altri sintomi visivi.
Si corregge con lenti a potere positivo o “convergenti” che riportano le immagini sul piano retinico senza richiesta di accomodazione da parte dell’occhio.

ASTIGMATISMO

L’occhio astigmatico può dipendere da una differenza di curvatura corneale oppure, meno frequentemente, dal cristallino. Il risultato di questa anomalia strutturale è che l’immagine vista viene percepita “sdoppiata” e/o deformata nelle sue dimensioni.

ANALISI VISIVA

Con una accurata analisi visiva optometrica, è possibile inquadrare il difetto visivo e determinare la correzione con occhiali o lenti a contatto.
L’optometrista è dunque la figura che, oltre a determinare il difetto, sceglierà la migliore soluzione per compensarlo, e fornirà consigli pratici all’utente, utili ai fini della prevenzione.
Correggere la vista significa correggere la qualità della vita.